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Trapani
Trapani da Erice. Il centro storico, le saline e le Isole Egadi
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Città portuale e
capoluogo di provincia della Sicilia, situata all'estremità nordoccidentale
dell'isola; la città antica sorge su una stretta penisola, mentre la nuova si
sviluppa nella piana che si estende ai piedi del monte di Erice.
Trapani è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio
agricolo, con industrie di trasformazione (soprattutto del pescato). Altre
attività sono quelle portuali (commerciali e passeggeri) e delle saline.
Caratteristico l'artigianato del corallo e della madreperla. La provincia, che
comprende 24 comuni in un territorio per metà collinare e per il resto
pianeggiante, è dedita all'agricoltura (cereali, vite, ulivo, mandorle e
ortaggi), alla pesca (tonnare), alla produzione del sale, all'industria
(materiali da costruzione, notevole produzione vinicola). Importante l'attività
turistica, fra l'altro nei centri archeologici di Selinunte e Segesta, e in
numerose località balneari, tra cui le isole Egadi.
Nella città odierna si riconosce facilmente il nucleo di origine alto-medievale
(araba), dal tipico dedalo di stradette e vicoli ciechi, che sorge nella parte
centrale della piccola penisola. Lo affianca a ovest, fino all'estremità
peninsulare, la parte, di estensione limitata, sviluppatasi nei secoli XIV-XV, e
a est l'espansione ottocentesca lungo via Fardella, con strade rettilinee e
ortogonali fra loro. Nel centro storico sono molti gli edifici settecenteschi.
Fra i monumenti più notevoli si notano il santuario dell'Annunziata, con
facciata trecentesca, campanile barocco e interno rifatto nel 1760 (con la
cappella dei Marinai, del Cinquecento, e la Madonna di Trapani, trecentesca, di
Nino Pisano o seguaci); il Palazzo della Giudecca, del primo Cinquecento, con
vari elementi catalani; la chiesa di Santa Maria del Gesù, dalla facciata
gotico-rinascimentale, con una terracotta di Andrea della Robbia; la Cattedrale,
del 1635, con facciata del 1740. Il Museo regionale Pepoli espone fra l'altro
una scultura di Antonello Gagini (1522), una tela di Tiziano, opere d'arte
minore e reperti archeologici dal territorio; nella torre di Ligny (eretta nel
1671) ha sede il Museo della preistoria; la Biblioteca Fardelliana conserva
codici miniati del XIV-XV secolo e pregevoli incisioni. Il Venerdì santo si
svolge la tradizionale processione dei Misteri (grandi gruppi lignei
settecenteschi).
STORIA. Originariamente villaggio dei sicani chiamato Dràpano (Drépanon dai
greci), divenne importante scalo marittimo e base navale cartaginese.
Conquistata dai romani nel 241 a.C., declinò lentamente per vari secoli, fino
alla ripresa commerciale sotto le dominazioni araba (dal IX secolo) e normanna
(dal 1077), cui seguì la notevole attività costruttiva aragonese, dalla fine del
secolo XIII. Fortificata nel Cinquecento da Carlo V di Spagna, continuò ad
arricchirsi, in particolare per il commercio del sale. Passata nel XVIII secolo
ai Borbone, fu tra le prime città siciliane a ribellarsi al loro governo, nel
1848. Negli anni 1940-1943 subì pesanti bombardamenti.
Abitanti (trapanesi): 69.688 (1997).
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