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Punta Troia
Il Castello di
Punta Troia
Edificato sulla cima di un suggestivo promontorio all'estrema
punta nord-occidentale di
Marettimo,
il castello sorge sulle fondamenta di una torretta di avvistamento costruita
nel IX secolo dai Saraceni. Nel XII secolo Ruggero II, re normanno di
Sicilia, fortificò le postazioni difensive delle Egadi, tra le quali la
torretta di Punta Troia; ma fu nel 1600 circa che gli Spagnoli edificarono
l'attuale castello, dotandolo di una grande cisterna per la raccolta d'acqua
e di una chiesetta che fu chiamata "Real Chiesa Parrocchiale" di Marettimo.
La cisterna venne successivamente adibita dagli stessi Spagnoli a prigione
per i reati più gravi: il primo "ospite" fu un giovanissimo parricida. Dalla
fine del '700 fu utilizzata come prigione per i reati politici: nel 1798 vi
fu rinchiuso Guglielmo Pepe, il più famoso dei patrioti della Repubblica
Partenopea che trovarono orrende sofferenze in questa fossa senza luce né
aria. Dalla chiusura del carcere, nel 1844, la fortezza fu utilizzata a
scopi militari fino all'ultima guerra mondiale.
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