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TRIPOLI 1
Immagini (Dic. 1999 - Gen. 2000)
Tripoli (arabo Tarabulus al-Gharb), capitale della Libia, capoluogo del distretto omonimo, porto sul mare Mediterraneo, nella regione nord occidentale del paese. È il principale porto, centro commerciale e industriale della Libia, sede di industrie alimentari, tessili, conciarie, dell'abbigliamento, del tabacco e di materiali per l'edilizia. Tripoli possiede un aeroporto internazionale, è sede dell'Università Alfateh, e di numerosi istituti d'arte e artigianato. Istituzioni culturali di rilievo sono gli archivi statali (con un'ampia collezione di documenti relativi alla storia della Tripolitania) e la biblioteca statale. Di grande interesse culturale anche i musei di storia naturale, di archeologia, di etnografia (con una raccolta di manufatti regionali), di epigrafia (con iscrizioni dei periodi fenicio, romano e bizantino), e il museo islamico. Tra i principali monumenti della città si ricordano l'arco di Marco Aurelio (eretto nel II secolo in onore dell'imperatore romano), la moschea Caramanli (XVIII secolo) e il castello arabo (un tempo fortezza) risalente al XVI secolo. Vi si trovano inoltre molti edifici coloniali, moschee storiche ed un'animata Medina, ma in particolare la città si differenzia da altre grandi città del Nord Africa perché i periodi coloniali turco e italiano hanno lasciato un segno nella sua architettura.
La città fu probabilmente fondata dai fenici nel VII secolo con il nome di Oea. Divenuta roccaforte araba nel 645 d.C., entrò a far parte dell'impero ottomano nel XII secolo e nel 1551 cadde in mano ai turchi. Tripoli venne occupata dagli italiani nel 1911, nel corso della guerra italo-turca. Quando il paese ottenne l'indipendenza, nel 1951, Tripoli e Bengasi divennero entrambe capitali, ma all'inizio degli anni Settanta tale ruolo fu assunto dalla città di Tripoli.
Abitanti: 1.500.000 (1994).