LIBIA  

 


Itinerario del viaggio

 

 

Programma del viaggio dal 26 Dic. 1999 al 04 Gen. 2000

 

26 Dic, Italia - Zurigo - Bengasi

 Partenza dall'Italia con volo Swissair per Bengasi via Zurigo. Arrivo nel cuore della notte.

 27 Dic, Bengasi - Teukira - Tolemaide - Qasr Libia - al Bayda ( 210 km )

 Si lascia Bengasi per la strada costiera, alla scoperta della Cirenaica, la regione dell'antica pentapolis greca. Si sosta a Tocra, l'antica Teukira, porto e colonia greca di Cirene, ai cui resti si accede attraverso la porta di un vecchio forte turco costruito sulla scogliera. Si prosegue per Tolemaide (Ptolemais), importante porto greco-romano, la cui area archeologica contiene numerosi gioielli: il teatro ellenistico, bellissime ville, il palazzo delle colonne, e la straordinaria rete delle imponenti cisterne. Il piccolo museo raccoglie una ricca collezione di splendidi mosaici e di statue. Poi la strada si inerpica per raggiungere il primo gradone del Jebel Akhdar, la montagna verde, la zona più fertile della regione. Si giunge a Qasr Libia, dove la scoperta di due solitarie basiliche bizantine ha consentito il ritrovamento di straordinari mosaici, raffiguranti soggetti mitologici, scene di vita e ambienti naturali. Seguendo il profilo del Jebel si giunge ad al Bayda, la città bianca.

 28 Dic, al Bayda - Apollonia - Cirene - Bengasi ( 270 km )

 Ad al Bayda, breve visita alla moschea-santuario di Sidi Rafa, pio emiro della regione, presso la cui tomba cadde in un'imboscata Omar al Mukhtar, capo ribelle che combattè contro la dominazione coloniale italiana. Si prosegue per visitare i capolavori dell'arte greca in terra d'Africa.

Apollonia, racchiusa da una imponente cinta di mura di epoca ellenistica, si distende su di un'area rettangolare, in riva al mare. Le tre grandi basiliche paleocristiane, il palazzo del Dux (governatore bizantino), i resti dell'acropoli e finalmente il teatro, a testimoniare la grandezza e l'importanza di questa città che fu porto naturale di Cirene, oltreché capitale del dominio bizantino in Africa. Poi la strada si inerpica lungo l'antico tracciato che, attraverso la grande necropoli rupestre, raggiunge la sommità del colle su cui i greci fondarono Cirene, la più bella delle loro colonie, patria di Callimaco e di Carneade. L'area archeologica si estende su più livelli, a ridosso di due speroni rocciosi separati da un fondovalle. Il santuario di Apollo e la fonte della ninfa Kyra furono per secoli il più importante luogo di culto della città, che si arricchì di teatri, di un imponente ginnasio, di splendide ville. Dall'agorà partiva la strada verso l'acropoli e la via porticata che scendeva fino al santuario di Apollo. Più lontano, il grandioso tempio di Zeus. La visita di Cirene lascia tracce indelebili. Si arriva a Bengasi in tarda serata.

 29 Dic, Bengasi - Misurata ( 850 km )

 Dopo una breve visita della città, si lascia Bengasi percorrendo la strada che costeggia l'immenso golfo della Sirte. In questa regione, piatta e arida, sta sorgendo una nuova Libia, marcata dall'opera grandiosa del "grande fiume" artificiale. Si sosta a Sultan, che fu un importante centro religioso dei musulmani Fatimidi e che ospita un piccolo museo. Nei dintorni giacciono i resti delle statue bronzee dei fratelli Fileni e dell'arco eretto da Balbo negli anni '30. Arrivo a Misurata in serata.

 30 Dic, Misurata - Leptis Magna - Gharian ( 200 km )

 Breve giro della città, con visita al mercato turco e alla torre di Gotzlik. Si prosegue per la città romana di Leptis Magna, uno dei siti archeologici più imponenti e meglio conservati del mondo. La città, di origine punica, fiorente porto e crocevia di traffici commerciali, divenne grandiosa per volere del suo figlio più illustre, Settimio Severo, divenuto imperatore romano nel 193 d.C., che la trasformò edificando imponenti monumenti la cui magnificenza doveva rivaleggiare con quella di Roma imperiale. Il grande arco di trionfo, il ninfeo e la via colonnata, la basilica, il foro, ornato da preziose colonne e dalle magnifiche teste delle gorgoni, il calcidico, antico mercato di stoffe, il teatro ed i resti dei numerosi templi si stagliano sullo sfondo del mare; e poi ancora il circo, l'anfiteatro e il museo, con la sua collezione di statue e di antiche monete.

Nel pomeriggio, salendo i contrafforti del Jebel Nafusa si giunge a Gharian, terra di berberi, di cui scopriremo le abitazioni trogloditiche, caverne sotterranee scavate nella terra rossa.

31 Dic, Gharian - Yefren - Sinawan - Ghadames ( 550 km )

 Partenza al mattino per Ghadames, la perla del Sahara. Percorrendo la strada dell'altipiano, si fa una breve sosta a Yefren, villaggio berbero arroccato su di uno sperone della montagna. Si prosegue fra campi di ulivi, alberi di cipresso e acacia, poi la strada si dirige verso sud in una regione pre-desertica. Sosta presso l'oasi di Sinawan, fra le rovine di un vecchio castello, nei pressi di antiche saline. Poi finalmente Ghadames. Cena tradizionale con musica folkloristica tuareg.

 01 Gen, Ghadames

 Ghadames, splendido esempio di architettura sahariana, è una bellissima città-oasi, abitata da berberi e tuareg. Deve la sua fortuna alla presenza. di numerose sorgenti naturali. La città vecchia, intricato labirinto di vicoli sotterranei, è stata riconosciuta patrimonio dell'umanità. In una bella casa restaurata, piena di specchi e colori, si consuma un pranzo tradizionale. Dopo la visita al piccolo museo, si effettuano, alcune escursioni nei dintorni, alla scoperta del piccolo lago turchese di Ain al-Deban, circondato da tamerici in pieno deserto e per ammirare il tramonto dall'alto delle dune di sabbia rossa che costeggiano il confine algerino. Il tè nel deserto è d'obbligo.

 02 Gen, Ghadames - Nalùt - Tripoli ( 620 km )

 Si parte di buon mattino per Tripoli. Sosta a Nalùt per visitare il castello-granaio fortificato di questa cittadina berbera, arroccata sulle propaggini del Jebel Nafùsa. Breve deviazione per visitare Qasr al-Haj, altro interessante granaio berbero, in parte ancora oggi utilizzato dai contadini del villaggio. La struttura del Qasr è un ovale perfetto, cinto da alte mura e costituito all'interno da numerose celle, disposte su più livelli. Veniva utilizzato anche per conservare. l'olio, in splendide giare. Nella corte sono sparse grandi anfore e attrezzi agricoli. Arrivo a Tripoli in serata.

 03 Gen, Escursione a Sabràtha ( 70 km x 2 )

 Si parte al mattino per Sabrátha. Breve sosta a Janzur, per visitare il piccolo museo che conserva una bella tomba monumentale e si prosegue per la città di Apuleio. Sabràtha, antico emporio fenicio, ricca colonia romana, presidio bizantino, è rimasta per secoli nascosta dalla sabbia, erosa dal tempo e dal mare. Solo gli scavi recenti hanno riportato alla luce questa città grandiosa, a cui il mare fa da cornice e che ospita il più grande e splendido teatro romano di tutta l'Africa. La visita inizia dal museo, che conserva uno splendido mosaico bizantino, si prosegue lungo il cardo e si entra nel cuore della città. Templi, fontane, i fori, la curia, le chiese cristiane, il quartiere dei frantoi verso il mare e poi il grande teatro monumentale, superbo indimenticabile gioiello dell'arte romana.

Si rientra a Tripoli nel pomeriggio in tempo per una visita panoramica della città.

04 Gen, Tripoli - Zurigo - Italia

La mattinata è dedicata alla visita del museo del castello, l'arco di Marco Aurelio, la Medina, casa Karamanly ed il suq. Nel pomeriggio, trasferimento all'aeroporto e rientro in Italia.