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GIORNALE

DI

BORDO

(ESTRATTO)

 

 

Sabato 8 giugno 2002

 

VENEZIA - BARCELLONA -PALMA DI MAIORCA

 

Ritrovo alle 12,30 all'Aeroporto di Venezia - Tessera a metà della partita dell'Italia contro la Croazia ai Mondiali di calcio in Giappone - Corea. Arrivati a Palma di Maiorca intorno alle 18, con un taxi raggiungiamo la marina dove ci attende la barca, di nome Zangano, una Bavaria 50, uno sloop di 50 piedi (circa 15 metri) fabbricata nel 2001. La ciurma è costituita da Capitan Mario, detto il Comandante per i suoi trascorsi nei mari e negli oceani di tutto il mondo, Capitan Giulio, il nostromo Gemmy, i mozzi Maurizio, Gianni e Francesco e gli aspiranti mozzi Lino e Aldo. La barca è senza skipper.

 

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Lo Zangano è uno sloop di 15,5 metri di lunghezza. E' dotato di randa e di un fiocco (genoa).

Dopo le opportune sistemazioni nelle cabine, a coppie che usualmente vanno d'accordo oppure singolarmente per coloro che non possono andare d'accordo per motivi di spazio (Gemmy) o di carattere (Mario), un gruppo di volonterosi va a fare cambusa. La mancanza di un esperto in vini (Aldo è rimasto alla barca) crea un disastro "enologico" sanato in parte da degustazioni esterne.

 

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 Un amico di Giulio, Ivano, che vive a Palma, con il figlioletto Francesco, ci porta in un ristorantino di due suoi amici, Paco e Manolo) dove iniziamo a mangiare in perfetto orario spagnolo e cioè alle 22.30. La fame è tanto e la cena è a base di Tapas, cioè tanti assaggi di piatti a base di pesce, di "jamon", di carne de "cerdo" e di verdure ed ortaggi vari. Il tutto innaffiato da ottimi vini spagnoli. Il ritorno alla barca è gradevole e nei pressi del porto un gruppo si separa e comincia a vagare per locali e localini pieni di ragazze, il cui unico indumento è una mutandina. Stranamente in nessuno di essi, il gruppo trova soddisfazione e quindi finisce in discoteca a bere un Cuba Libre. La notte abbraccia tutto il gruppo esausto.

 

Domenica 9 giugno 2002

 

PALMA DI MAIORCA - CALA PORTALS (Isola di Maiorca)

 

Ad alba inoltrata da un pezzo, il gruppo finalmente parte dal porto  e finalmente, in mare aperto, prende pieno possesso del natante. Si studiano le strumentazioni tecnologiche ed Aldo toccando tasti inconsueti inserisce il pilota automatico prendendosi le ire del Comandante. C'è bonaccia e a fatica si riesce a prendere un buon vento di maestrale per qualche decina di minuti. Arrivati a Cala Portals, Lino è al timone. Il comandante ordina: "Battimi la profondità" (che in gergo marinaresco significa: "Leggimi la profondità ogni 30 secondi") e Lino esclama "11 e 20". Il comandante ribatte "cosa sono quei 20?" e Lino "i centimetri!". Non lo avesse mai detto!! Il comandante imbestialito, spiegando che quei decimali potevano creare grande confusione in ogni lupo di mare, cortesemente glieli restituisce nel deretano. Da quel giorno le misurazioni della profondità non hanno avuto più decimali!

Ormeggiata la barca, i primi coraggiosi fanno il bagno cercando di nascondere la sensazione di freddo, come fossero di teutonica natura. La baia è molto bella e circondata da pareti scoscese con presenza di grotte alcune delle quali di dimensioni gigantesche e numerosi nidi di gabbiani e cormorani. La cena è a bordo e il pernottamento è nella baia.

 

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Lunedì 10 giugno 2002

 

CALA PORTALS (Isola di Maiorca) - SANTA EULALIA DEL RIU (Isola di Ibiza)

 

E' il giorno dell'attraversata da Maiorca a Ibiza. Giulio è al timone all'uscita dalla baia ed è il suo turno di "carne" da Mario. Dopo 6-7 ore di navigazione arriviamo in vista dell'isola di Ibiza, dopo aver incontrato alcuni delfini e una tartaruga Caretta Caretta. Dopo aver lasciato a babordo l'isoletta di Tagomago, facciamo sosta nella Cala Boix, dove finalmente il gruppo al completo fa il bagno. Accanto a questa baia, vi è Cala Mastella, che il gruppo evita per questioni ideologiche.

Prima di sera entriamo nel porto di Santa Eulalia del Riu. Dopo le formalità di rito, si va a mangiare la "sognata" Paella in un ristorantino simpatico e con un bel giardino. La Paella è immangiabile, fatta con pesce "marcescente". La razza alla ibicena (alle mandorle) risulta invece molto soddisfacente al palato della ciurma. Dopo giusta promenade tutti a nanna.

 

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Martedì 11 giugno 2002

 

SANTA EULALIA DEL RIU - IBIZA

 

Alla mattina dopo aver fatto colazione e ripristinato la cambusa, si riparte in direzione di Ibiza. Dopo una breve sosta per il pranzo in Cala Llonga ed un piccolo tuffo in Cala Talamanca, dove è ormeggiata una splendida olandese, si arriva finalmente a Ibiza, il sogno di tutti gli uomini.

Nel frattempo comincia a serpeggiare nell'equipaggio un virus-batterio, che porterà un po' di raffreddore e tosse. Il gruppo, senza le prime vittime e cioè Gemmy e Maurizio, con un vaporetto raggiunge la città, che si presenta molto vivace e con gran movimento di gente. Si sale fino al castello e poi si ridiscende per fermarsi a bere un birra e a mangiare un gelato in una piazzetta. Il passeggio è interessante e tuttavia ci colpiscono molti giovani dall'aspetto "frocesco". Ridiscesi nella parte bassa, a mezzanotte la vita impazza e lo zoccolo duro del gruppo (Giulio, Mario e Lino) decide di vivere la notte secondo la moda ibicena. Il resto del gruppo mestamente torna a bordo.

 

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Mercoledì 12 giugno 2002

 

IBIZA - ISOLA DI ESPALMADOR (FORMENTERA)

 

Dopo colazione e una rapida fuga di Aldo e Lino fino in città per alcuni acquisti, si parte in direzione sud-ovest alla volta dell'Ensenada de la Canal (ovvero Ses Salinas), una spiaggia molto lunga con alle spalle alcune saline. Alla rada si pescano finalmente alcune "occhiate" che immediatamente sono gettate in un padellone con degli spaghetti. Il risultato è eccellente.

Nel pomeriggio si riparte in direzione di Formentera dove ormeggiamo nella Playa Espalmador. I più temerari, vista la bassa temperatura dell'acqua, fanno il bagno, mentre un gruppetto di "ambientalisti" con il tender visita le fantastiche dune di sabbia in "ricostituzione ambientale". Esse sono su una striscia di terra che separa due bracci di mare.

Tornati a bordo, si decide di partire in notturna alla volta di Maiorca, in quanto è giunta la notizia che la nostra domanda di visita alle Isole Cabreras non è stata accolta. Dopo aver stabilito i turni di notte, si parte dopo aver mangiato alcuni panini. Il tramonto sul mare è molto suggestivo.

 

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Giovedì 13 giugno 2002

 

ISOLA DI ESPALMADOR (FORMENTERA) - PORT D'ANDRAITX (Isola di Maiorca)

 

La nottata vede i nostri in un duro lavoro da marinai stagionati. Il Comandante dorme con un occhio solo e sta attento a tutto ciò che succede. Il viaggio è un successo e nessuna collisione è avvenuta, nonostante i numerosi incroci con barche e navi di ogni tipo. Ogni turno è fatto da due marinai, uno "esperto" e un altro un po' meno. 1° turno (ore 00 - 02,00): Giulio (esperto) e Francesco; 2° turno (02,00 - 04,00): Gemmy (esperto) e Gianni; 3° turno (04,00 - 06,00): Lino (esperto??) e Aldo. In quest'ultimo turno, Lino, approfittando del potere concessogli, dopo alcuni calcoli da "Einstein" sulle carte nautiche, decide di cambiare la rotta. Purtroppo il Comandante si sveglia e redarguisce aspramente l'esperto (??) del turno e ripristina la rotta originaria. La scienza nautica ha così perso un'occasione d'oro per rinnovarsi radicalmente.

L'ancoraggio avviene in Cala Marmacen, nelle vicinanze di Port d'Andraitx con Aldo al timone, che ottiene gli elogi del Comandante, sebbene durante le manovre sia stato richiamato per l'uso improprio della terminologia marinaresca ("mi piego?" al posto di "mi accosto?"). La giusta ricompensa per l'equipaggio è un sonnellino supplementare.

Dopo colazione la barca riparte in direzione di Port d'Andraitx, dove una sana doccia in porto ritempra la ciurma. Alle 13,30 c'è la partita di calcio Italia - Messico e il gruppo in un bar del porto segue con accanimento l'incontro soffrendo per il carente gioco della Nazionale. Gemmy e Maurizio scommettono una cena per tutti rispettivamente sulla vittoria dell'una e dell'altra squadra. Il risultato finale è 1-1, entrambi perdono e non mantengono fede alla promessa. Terminata la partita, si ritorna alla barca dopo una passeggiata nel paese. Riposo meritato poi cena in quadrato con abbondanti libagioni. Dopocena con sigaro e alcuni prodi escono in cerca di emozioni forti, senza tuttavia trovarne.

 

Venerdì 14 giugno 2002

 

PORT D'ANDRAITX - PALMA DI MAIORCA

 

L'uscita dal porto di Andraitx mostra una baia molto cementificata. Fortunatamente presto la costa ridiventa molto bella e ci fermiamo in una baia con pareti scoscese e ricoperte di vegetazione mediterranea. Una rapida risalita di esse ci porta a paesaggi entusiasmanti e l'incontro con una capra selvatica e il suo piccolo ci riconciliano con la natura. Pranzo a bordo, poi costeggiando l'isola verso nord-est arriviamo nel pomeriggio al porto di Palma dove non senza difficoltà (piccolo incidente in banchina) facciamo dapprima rifornimento e poi ormeggiamo al posto assegnato.

Più tardi arriva Ivano con moglie e figlio che ci accompagna in una passeggiata sul lungomare e poi ci lascia alla nostra passeggiata serale nella Città Vecchia. Dapprima passiamo accanto al Palazzo della Borsa Marittima, il Palazzo dell'Almudaina, già residenza dei Re di Maiorca e infine la Catedral in stile gotico. La passeggiata continua per vicoli e vicoletti e dopo una sosta per un cocktail in un locale dal nome esotico "La Bodeguita del Medio" si ritorna alla barca.

 

Sabato 15 giugno 2002

 

PALMA DI MAIORCA - BARCELLONA - VENEZIA

 

Lasciata la barca, ci apprestiamo a compiere una visita diurna alla Città Vecchia, in particolare visitiamo la Catedral e i Bagni Arabi, unica traccia della dominazione araba delle Baleari.

Un taxi ci riporta in aeroporto dove ci imbarchiamo alla volta di Barcellona e quindi di Venezia.